IL MERCATINO E' APERTO !!!
ci si vede: SABATO 19 MAGGIO h.10.30
CHIUSURA MERCATINO h.11.30
ATTENZIONE: senza almeno 4 turnisti (h 9.30), niente mercatino !!!!
NUOVA PROCEDURA SEMPLIFICATA (E INTUITIVA!!!) PER LA REGISTRAZIONE
ALTROCONSUMO E GAS
Ciao a tutti.
Vi segnalo che sul numero di maggio della rivista altroconsumo, nell'ambito di un'inchiesta sui gas e' stata fatta dal giornale una indagine sui produttori/fornitori di carne ai gruppi di acquisto.
Sono stati valutati complessivamente 8 aziende, delle quali 4 a Milano e 4 a Roma, tra quelle "testate" anche La Cooperativa Canedo.
Dando per buoni i risultati ottenuti, direi che la nostra scelta ai tempi e' stata buona.
Vi riporto di seguito il brano dell'articolo che riguarda l'argomento.
La Carne La carne viene consegnata in pacchi prestabiliti, solo a volte e' possibile sceglierei singoli pezzi.
Il concetto generale e' che sia sempre garantita la vendita di tutte le parti dell'animale, non solo quelle pregiate(filetto, scamone), in genere le piu' richieste.
I farmaci non ci sono Nella produzione biologica il ricorso ai farmaci non e' del tutto proibito, ma regolamentato con estremo rigore, solo quando non ci sono alternative (prodotti fitoterapici o altro).
Nessuno dei nostri campioni contiene tracce di farmaci.
Tagli non sempre all'altezza Abbiamo valutato taglio e frollatura. Per i quattro fornitori di Milano giudizi buoni o almeno sufficienti. A Roma, invece, in tre casi il giudizio e' insufficiente: il problema più frequente e' che le fettine sono troppo sottili e tagliate in modo non omogeneo. A volte anche dimensioni esagerate.
La scala dei giudizi sul taglio/frollatura e':
Ottimo
Buono
Accettabile
Mediocre
Pessimo
N-a- non acquistata
Risultati:
Milano
AZIENDA AGRICOLA CASCINE ORSINE Buono
CASCINA GAGGIOLI Accettabile
CONSORZIO CASCINA NIBAI Accettabile
COOPERATIVA AGRICOLA CANEDO Buono
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Roma
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AZ, AG. BIOLOGICA BAGNOLESE Mediocre
AZ. AG. MORANI Mediocre
BIOLA Accettabile
FATTORIA Mediocre.
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L'inchiesta verte anche su altri argomenti quali frutta, verdura, e formaggio.
E' stato effettuato un test anche sui fornitori di formaggi, tra questi figura anche Ciao Latte che se non ricordo male e' il nostro fornitore di parmigiano, sempre su 4 aziende a Milano e 4 a Roma.
Il nostro fornitore senza essere ai vertici dell'eccellenza direi si e' ben difeso.
E' risultato infatti
Ottimo sugli indicatori di conservazione,
Accettabile sugli indicatori di igiene, O
ttimo per l'assenza di batteri potenzialmente pericolosi, B
uono per le aflatossine.
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Relativamente a secondo giudizio il giornale indica:
In un formaggio venduto a Milano abbiamo trovato quantità elevate di un batterio che indica scarsa igiene del prodotto.
Molto probabilmente e' stato utilizzato del latte crudo, alimento sconsigliabile ai bambini proprio per il grado di igiene inferiore.
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I formaggi esaminati sono due formaggi freschi, crescenza e primosale, perché rispetto a quelli stagionati (parmigiano reggiano ad esempio) possono avere maggiori problemi igienici.
Alla prima occasione porto copia dell'articolo in questione dove vengono esaminati anche altri aspetti della vita dei gas. Intanto ho carico una scansione dell'articolo anche sul sito.
Ciao
Alex
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Ho ricevuto da una cara amica questa lettera che concretizza in modo sereno e molto chiaro tanti miei confusi pensieri, vedi Robi se può aiutare nella riflessione qualcuno di noi. Paola
Caro figlio, da quanto tempo non litigavamo con la veemenza di ieri… forse quindici anni fa, tu eri adolescente, studiavi al liceo, quel giorno scioperasti per motivi che credevo futili (non funzionavano i riscaldamenti, mi pare di ricordare) e io ti dissi che ai miei tempi certe proteste si facevano per il Cile, non per le comodità. Devo ammettere che forse esagerai.
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09.12.2011
I fatti sono avvenuti, a quanto risulta dalle contestazioni, dal 2007 alla prima metà del 2010.
Sunny land (la cui attività di commercializzazione è attualmente certificata da ABCERT, filiale dell'omonimo organismo di controllo tedesco, mentre l'attività d'importazione è certificata da Ecogruppo Italia) stoccava e distribuiva orzo, mais, grano duro, favino, lino, miglio, avena, medica, pisello proteico, colza, grano tenero, sorgo, soia, spelta e girasole.
Niente ortofrutta, nonostante la stampa ne abbia parlato: le società coinvolte non risultano iscritte alla Banca nazionale dati operatori ortofrutticoli gestita da Agecontrol e senza tale iscrizione non è materialmente possibile la commercializzazione di tali prodotti.
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Parco Agricolo Sud Milano. Il progetto "Parco delle Risaie" ha vinto il Premio Mediterraneo del Paesaggio
L'associazione "PARCO DELLE RISAIE" è stata costituita nell'ottobre 2008, con lo scopo di realizzare un Parco Rurale Urbano nell'area sud-ovest del Comune di Milano ed in parte nei comuni di Assago e Buccinasco al fine di conservare la funzione produttiva agricola presente e promuovere attività divalorizzazione della natura, dell'ambiente e del territorio.Il progetto, realizzato dall'Arch. Maddalena Gioia Gibelli in collaborazione dell'arch. Silvia Beretta, è localizzato all'interno del Parco agricolo sud Milano, collocato tra il Naviglio grande ed il quartiere Barona di Milano a nord, il Naviglio Pavese e lo scolmatore Olona a est, e i comuni di Buccinasco e di Assago a ovest, tagliato dall'Autostrada A7.
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LA NATURA NON FA CREDITO
Il WWF lancia l'allarme con un rapporto sullo stato di salute del nostro pianeta. A meno di una settimana dall'inizio della Conferenza sulla biodiversità di Nagoya, è partita la campagna di sensibilizzazione delle associazioni ambientaliste.
Stiamo bruciando più risorse di quelle che la Terra ci può fornire. Così il nostro pianeta rischia di ammalarsi ed esaurirsi. È questa la tesi del Living Planet Report che verrà presentato domani dal WWF.
Ma le brutte notizie, se possibile, non finiscono qui. Infatti, se non correggiamo la rotta e non riduciamo lo sfruttamento delle risorse presenti sul globo, il bilancio si aggraverà ulteriormente. Nel 2030 avremo bisogno delle risorse di due mondi! Attualmente stiamo rubando le risorse che la Terra non ci può fornire: dalle falde acquifere che non si rigenerano, bruciando foreste che si trasformano in deserto e pescando più pesci di quelli che potremmo.
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